I princìpi e l'origine del Ju Jitsu Kobushi



Il Ju-Jitsu o Ju-Jutsu “Arte della flessibilità e della cedevolezza”. Tecniche di combattimento a mani nude elaborate in Giappone dai Bushi (guerrieri) dell'epoca Kamakura (1185-1333) per consentire ai samurai di difendersi efficacemente anche di fronte a un avversario che possedesse ancora le sue armi. Quest'arte si sviluppò dalle antiche arti del Kumi-uchi (Yawara) descritte nel Konjaku-Monogatari, un opera buddista che risale al XIII secolo.

Nel corso dei secoli diverse scuole di Ju-Jitsu, tutte appartenenti alla "Via dell'arco e del cavallo" si svilupparono e migliorarono le tecniche originali, aggiungendovi nuovi movimenti e contromosse adottate dall'arte cinese di combattimento e alcune tecniche particolari utilizzate dagli arbitri di Okinawa. Quest'arte fu reimpostata in Cina verso il 1638 da Chen Yyuanbin poeta e diplomatico cinese residente in Giappone.

Tuttavia il Ju-jutsu si sviluppò come arte marziale solo durante l'epoca Edo, in cui il paese visse un periodo di relativa tranquillità. Il principio uniformatore del Ju-jitsu era di poter vincere l'avversario con ogni mezzo, utilizzando la minor energia possibile, ciò richiedeva dunque agli adepti della "dolce arte" di specializzarsi in diverse discipline. Poiché il Ju-Jitsu richiede destrezza e non forza o violenza, esso è praticabile da tutti, senza distinzione di età, sesso o costituzione fisica, non a caso le donne che lo praticano sono in aumento.

Nel Centro Arti Marziali "La Fenice'" di Castellammare del Golfo, viene praticato il JU-JITSU KOBUSHI (via della cedevolezza dell"antico guerriero) con il quale si impara a difendersi da attacchi da uno o più avversari, e a contrattaccare con calci e pugni. Si impara inoltre a colpire l’avversario nei punti vulnerabili del corpo (kyusho o atemi) ed a effettuare e difendersi da leve articolari e strangolamenti. Oltre al combattimento disarmato, il ju jitsu prevede l’uso delle armi (sai, katana, tonfa, bokken, coltello, bastone corto e lungo ecc.) ed insegna a difendersi e ad attaccare con esse.

La Sekai Kobushi Ju Jitsu Ryu Renmei, nasce nel 1997 ed è il risultato di esperienza di ricerca nel campo delle arti marziali e del ju jitsu, ad opera del Soke Pietro Spadaro 8° Dan, trent’anni e più passati a studiare, sviluppare, e praticare l’antica arte orientale del Ju Jitsu e del moderno Judo, creando uno stile che viene insegnato in tutto il mondo sia nelle palestre che nelle scuole militari e di Polizia. Il suo stile di ju-jitsu è quello che più si avvicina a quello praticato dagli antichi samurai.